venerdì 11 aprile 2008

ANSA: Berlusconi querelerà di Pietro

Sulla stessa Ansa delle 14.45 la risposta di Di Pietro: io l' ho già querelato!

Vabbè, vedremo. Non nascondo che l' idea che venga accertato, in un tribunale, che la laurea di Di Pietro è fasulla, come ha insinuato Berlusconi a Porta a Porta, mi farebbe assai piacere, non tanto per malanimo verso il nostro forcaiolo nazionale (che pure nutro), quanto per smussare la pessima opinione che già ho delle patrie Università. Che questi istituti siano pessimi (CEPU ringrazia) è un fatto, ma che siano davvero arrivati a dare una laurea a Di Pietro è davvero troppo, persino per me.

Comunque, la vera notizia, in questa agenzia, è che Berlusconi perda il suo tempo a querelare Di Pietro. Cacchio, se si metterà a querelare tutti quelli che lo diffamano, intaserà ancora di più i tribunali e non gli rimarrà il tempo per governarci.

Bisogna che il Cavaliere rinunci alla sua debolezza di voler essere amato da tutti e, di conseguenza, di indignarsi con chi non lo fa. Si sottopone, così, ad uno stress inutile. Io, al suo posto, comincerei a considerare gli insulti una medaglia al valore, un riconoscimento della mia statura (se non fisica, morale).

La storia è piena di grandi uomini e avevano tutti una caratteristica in comune: erano odiati dai mediocri. Spesso odiati a morte, come Giulio Cesare, per esempio ....

Mi è venuto da ridere, in questo momento. Ho visualizzato Di Pietro in toga senatoria che si sbraccia a inveire contro il vincitore dei Galli, inciampando sulla consecutio temporum .... Ma ve lo immaginate Di Pietro alle prese con la grammatica e la sintassi latine?!!! Probabilmente avrebbe fatto diventare cesariano persino Cicerone!

Poi ho pensato a Bondi nei panni di Marco Antonio ed il mio sorriso si è spento repentinamente ...

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il cannocchiale

4 commenti:

Luca Venturini ha detto...

Sinceramente sono felice anch'io che ci sia un processo per questa storia. Al contrario di te, però sono convinto che ad essere dalla parte del torto sia Berlusconi, e che (come con Travaglio e Luttazzi) si prenderà una sonora batosta nelle aule di giustizia...ma mi sa che io e te sulla questione Mani Pulite e Di Pietro siamo agli antipodi, come giudizio personale. :-)

*paraffo* ha detto...

Non mi pare che questo processo con Di Pietro, se ci sarà, sia comparabile con quelli di Travaglio e Luttazzi. Questi ultimi sono finiti come dici per un fatto elementare che ti ho già detto: loro dicono la verità! Non la dicono TUTTA, ovviamente, ma se tu li quereli sostenendo che "quella parte" di verità è falsa, ovviamente perdi!

Nel caso Di Pietro, invece, o salta fuori il diploma originale che pare nessuno abbia mai visto e si verifica, con l' Università, come e perchè sia stato rilasciato, oppure no.

Io non sono affatto convinto - come dici arbitrariamente tu - che questo diploma NON esista e non capisco perchè tu, invece, sia convinto che esista.

Vedi, Luca, quale è la differenza fra noi due?

Tu hai convinzioni basate sui tuoi desideri (vuoi credere che Di Pietro sia onesto), io ho convinzioni basate sui fatti. Nel caso specifico, infatti, io NON HO alcuna convinzione, nè in un senso, nè nell' altro e infatti ho scritto che mi piacerebbe che il processo avesse luogo, proprio per avere un fatto su cui formare la mia convinzione.

Dici che siamo agli antipodi su Mani pulite e di Pietro?

Su Di Pietro di certo, ma su Mani Pulite non so perchè tu creda che non siamo d' accordo, visto che non ne abbiamo mai parlato.

Scusa se te lo dico, amico Luca, ma tu hai una pericolosa tendenza a prescindere dalla realtà, come quando, per esempio, hai chiuso un tuo commento augurandoti che "non ti avremmo massacrato" per le tue opinioni.

Qui l' unico che potrebbe massacrarti sono io (perchè non pemetterei a nessun altro di farlo, visto che ho il controllo del Blog e pubblico solo quel che voglio), ma non mi pare di averlo mai fatto, neppure quando tu mi induci spesso in tentazioni alle quali resisto a stento ... (rido)

Ciao, amico, buona giornata!

Luca Venturini ha detto...

Caro Paraffo,
quella sul "non massacrarmi" era una battuta che ho messo in calce dato che il mio post non era esattamente in sintonia con le idee di molte delle persone che scrivono qui (di qui anche lo smile)! Niente di più niente di meno! Sono convinto che qui si discuta civilmente, non ho mai pensato il contrario.

Quanto a Di Pietro, io non sono strettamente CERTO che la laurea sia vera, ma vedo molto difficile che non lo sia, per tutta una serie di ragioni. La prima delle quali è molto semplice: sono convinto, ahimé, che saremo anche allo sfascio come Paese ma dubito seriamente che negli anni '80 lo abbiano preso in magistratura senza chiedergli, e verificare il diploma di laurea.

Oltre al fatto che non si capisce chi e perché avrebbe dovuto favorirlo: Di Pietro ha iniziato la sua carriera giudiziaria molti anni prima di entrare in politica, molto prima di Mani Pulite, eccetera. Dopo aver conseguito la laurea e prima di entrare in magistratura ha fatto anche il poliziotto.

In pratica, se Berlusconi ha ragione, dobbiamo supporre che polizia, magistratura, e soprattutto inquisiti da Di Pietro (che avrebbero avuto tutto l'interesse a far scoppiare un bubbone del genere 16 anni fa, e non erano esattamente persone senza potere e agganci, e modo di provare una simile accusa!), si sarebbero scordati di attaccare Di Pietro su questo punto.

Insomma, io non metto in dubbio che ciò Berlusconi dice POSSA essere vero. La probabilità che lo sia, però, è talmente bassa che considero l'ipotesi trascurabile. Tutto qui. :-)

Ergo per cui: o Berlusconi tira fuori le prove di ciò che afferma, come dovrebbe fare un qualunque cittadino quando lancia accuse così gravi, oppure spero che venga (giustamente) condannato per calunnia.

Post Scriptum: hai ragione a dire che su Mani Pulite ho presunto troppo! E' solo che ho notato che le persone che votano Berlusconi hanno generalmente una pessima opinione di quel periodo, o perché ritengono che sia stata sbagliata l'inchiesta in toto, o perché ritengono che sia stata parziale. Personalmente, penso solo che sia trattato dell'occasione più grossa che mai l'Italia abbia sprecato per levarsi di torno buona parte di questi parassiti.

*paraffo* ha detto...

Caro Paraffo,
quella sul "non massacrarmi" era una battuta che ho messo in calce dato che il mio post non era esattamente in sintonia con le idee di molte delle persone che scrivono qui (di qui anche lo smile)! Niente di più niente di meno! Sono convinto che qui si discuta civilmente, non ho mai pensato il contrario.

Quanto a Di Pietro, io non sono strettamente CERTO che la laurea sia vera, ma vedo molto difficile che non lo sia, per tutta una serie di ragioni. La prima delle quali è molto semplice: sono convinto, ahimé, che saremo anche allo sfascio come Paese ma dubito seriamente che negli anni '80 lo abbiano preso in magistratura senza chiedergli, e verificare il diploma di laurea.


Va bene, Luca, ma se non sei "strettamente certo" di qualcosa perchè dici di essere convinto? Il mio non è un puntiglio linguistico fine a sè stesso, credimi. E' che diffido delle persone piene di certezze, specie su cose in cui la certezza non PUO' esistere. Nessuno sa cosa ci sia nel fondo del cuore e della mente delle persone e questo è tanto più vero in quanto pochi, pochissimi, sanno cosa hanno nella loro stessa mente e nel proprio stesso cuore. In parole più povere: se è tanto difficile conoscere sè stessi, figurati se è possibile conoscere gli altri .....

Ne consegue che quanto più si coltivano certezze, tanto più si è esposti all' errore.

Oltre al fatto che non si capisce chi e perché avrebbe dovuto favorirlo: Di Pietro ha iniziato la sua carriera giudiziaria molti anni prima di entrare in politica, molto prima di Mani Pulite, eccetera. Dopo aver conseguito la laurea e prima di entrare in magistratura ha fatto anche il poliziotto.

Appunto, ed è proprio quando era poliziotto che potrebbe essere stato reclutato dai servizi segreti!! Ti sei mai chiesto quali siano i compiti e quali i metodi di un servizio segreto che si occupi degli affari interni? Da come parli si direbbe di no. Allora, se permetti, te lo dico io. I servizi segreti servono a ... "monitorare" le attività dei cittadini, specie di quelli che operano in ambienti delicati come la politica, il giornalismo, la finanza, la giustizia, le forze armate, il vaticano ecc ecc.

Come si fa a spiare tanta gente? Non certo con gli agenti del servizio con tanto di barba e baffi finti! Ce ne vorrebbero centinaia di migliaia! No, lo si fa reclutando, come informatori, gente che già opera in quel settore. Vuoi controllare cosa succede, chessò, nella redazione del Corriere della Sera? Bene, recluti un giornalista di quel giornale, gli passi uno stipendio regolarmente in nero che andrà ad arrotondare le entrate ufficiali del prescelto e quello, una volta alla settimana o al mese, ti fa un rapporto di quel che succede in quella redazione, oppure lo incaricherai di tenere le orecchie aperte su un argomento particolare e lui riferirà, per esempio. come la pensa il Direttore, oppure riferirà che il tal altro giornalista sta per fare o sta già facendo una inchiesta su qualche argomento particolare che il Governo in carica ha interesse a tenere nascosto, in modo che i servizi possano mettere sull' avviso l' interessato.

Ma il metodo ancora più efficace di questo è quello di infiltrare nell' ambiente che vuoi monitorare, qualcuno che hai già reclutato da un' altra parte. Cosa c'è di meglio per controllare, per esempio, la Procura di Milano che prendere un tuo informatore poliziotto che già spiava la polizia, procurargli un diploma di laurea e fargli vincere il concorso in magistratura? Chi diffiderà di lui, in un ambiente attrezzato professionalmente a diffidare di tutti?

E cosa c'è di più facile, per un servizio segreto, che fornire al neo procuratore aggiunto gli elementi per fargli fare bella figura e fargli "scoprire" un delinquente qualsiasi, in modo che i suoi colleghi con la puzza sotto il naso possano dire: "Cazzo quanto è bravo questo nuovo collega! A vederlo così non gli avresti dato due lire, non azzecca un congiuntivo, ma ci sa fare"!

Sto facendo fantapolitica, Luca, ma solo per spiegarti come funzionano i servizi e perchè ipotizzare, per Di Pietro, un percorso simile non è affatto peregrino come credi tu.

In pratica, se Berlusconi ha ragione, dobbiamo supporre che polizia, magistratura, e soprattutto inquisiti da Di Pietro (che avrebbero avuto tutto l'interesse a far scoppiare un bubbone del genere 16 anni fa, e non erano esattamente persone senza potere e agganci, e modo di provare una simile accusa!), si sarebbero scordati di attaccare Di Pietro su questo punto.

Insomma, io non metto in dubbio che ciò Berlusconi dice POSSA essere vero. La probabilità che lo sia, però, è talmente bassa che considero l'ipotesi trascurabile. Tutto qui. :-)


Io, invece, sostengo che le probabilità siano 50/50, pensa un po'!

Ergo per cui: o Berlusconi tira fuori le prove di ciò che afferma, come dovrebbe fare un qualunque cittadino quando lancia accuse così gravi, oppure spero che venga (giustamente) condannato per calunnia.

Be', questa è una ovvietà, Luca!

Post Scriptum: hai ragione a dire che su Mani Pulite ho presunto troppo! E' solo che ho notato che le persone che votano Berlusconi hanno generalmente una pessima opinione di quel periodo, o perché ritengono che sia stata sbagliata l'inchiesta in toto, o perché ritengono che sia stata parziale. Personalmente, penso solo che sia trattato dell'occasione più grossa che mai l'Italia abbia sprecato per levarsi di torno buona parte di questi parassiti.

Qui mi costringi a ripetermi: tu generalizzi troppo, amico mio.