giovedì 3 aprile 2008

Esistono anche i casini-sti, non dimentichiamoli!


Stamattina pubblico la mia risposta ad un giovane seguace di Casini che mi ha onorato della sua attenzione, lasciando un commento al mio post "La campagna elettorale è già finita".
Il suo intervento mi è parso degno di attenzione perchè esprime con passione ed impegno un punto di vista di cui noi berluscones e loro veltroniani tendiamo a dimenticarci. Sì amici miei, c'è anche Casini! Ora che, grazie alla disistima che nutrono per noi cittadini i nostri legislatori, non possiamo più conoscere i sondaggi, capite bene che dimenticarci di Casini potrebbe riservarci brutte sorprese ....


Faber ha scritto:
Una ne fa cento ne pensa, o forse una ne pensa e cento ne fa… Insomma, il Cavaliere non si dà tregua. Sfumata la sfacciata sicurezza di vittoria schiacciante manifestata per settimane, sono emersi i primi dubbi. Perciò, archiviata con scarso successo la battaglia per il ‘voto utile’ (contrastata anche dal Presidente della Repubblica e vanificata dai sondaggi), considerato che ad appena due settimane dal voto sono ancora troppi gli indecisi, ha architettato una nuova teoria. Ed ecco spuntare dal suo cilindro il coniglio del ‘voto disgiunto’: “Se proprio si vuole votare Casini, lo si faccia alla Camera, non al Senato”…

Non vorrei sbagliare, caro amico Faber, ma mi pare che i primi a parlare di voto disgiunto siano stati gli strateghi del PD, tanto che il popolo della destra dei blog era insorto denunciando la "iniqua furbizia" dei soliti comunisti!
Berlusconi ha seguito a ruota, come gli capita spesso quando si tratta delle manovre della "politica dei politicanti" come la chiama lui con sovrano (e credo sincero) disprezzo.
Io ho l' impressione che tu, come tutti gli antiberlusconiani, abbia una certa tendenza a sopravvalutare il Cavaliere ...
Quanto alla "sfacciata sicurezza", ti faccio presente che Veltroni non fa che ripetere che il Pd era partito con un distacco, nei sondaggi, del 20% il che, mi pare, giustificherebbe la previsione di una schiacciante vittoria, non ti pare?!
Io ho l' impressione che tu, come tutti gli antiberlusconiani, abbia una certa tendenza - quando ti trovi di fronte al Cavaliere - a mandare in soffitta il discernimento ed il buon senso che di certo possiedi normalmente.

Dove con Casini si possono identificare tutti i cosiddetti ‘partiti nanetti’. Insomma, il leader del ‘partito contenitore’ si scopre improvvisamente generoso e magnanimo, accorgendosi che in queste elezioni non si presentano solamente PdL e PD, secca alternativa nella teoria del ‘voto utile’. Una strategia elettorale poco convincente, che cerca di sfruttare la scarsa conoscenza della tremenda legge elettorale e di confondere quei coraggiosi elettori che non intendono omologarsi alla costruzione del duopolio nella politica italiana, dove sarebbero eliminate differenze, identità, storie culturali e politiche nazionali.

Questa tua difesa delle "differenze, delle identità e delle storie culturali e politiche" è perfettamente legittima nel paese dei cento campanili e dei mille quartieri l' un contro l' altro armati. Avrei da obiettare solo una cosa. Che è questa nostra pecularietà storica che fa di noi quel paese sgangherato e ingovernabile che siamo. Questo lo dicono tutti gli opinionisti nostrani e stranieri, di destra, di centro e di sinistra e lo ha detto persino Casini, per ben 15 anni. Ora dice il contrario e fa bene, visto che il Cavaliere, non accettando l' apparentamento, lo ha messo a rischio scomparsa.

Personalmente, non credo che scomparirà, almeno non alla Camera. Non lo credo perchè conosco la storia del mio paese e il suo carattere anarchico, quello denunciato da Dante con la sua famosa invettiva: "Ahi serva Italia, tu non donna di province, ma bordello"! E se anche avessi avuto qualche dubbio, hai provveduto tu a togliermelo, caro Faber.

Questa volta, però, il consiglio potrebbe esser letto in maniera speculare ed il ‘voto disgiunto’ potrebbe rivelarsi un vero boomerang per il furbo Cavaliere.

Sarebbe un boomerang se effettivamente lo avesse inventato lui il "voto disgiunto", ma - ti ripeto - non mi pare che sia così. In ogni caso hai ragione: il voto disgiunto è una trappola per entrambi i partiti più grandi.

Un suggerimento per i più sensibili ed avveduti tra gli elettori del PdL, coloro che avessero a cuore le sorti di un sistema politico più equilibrato, che ritenessero opportuno non cancellare dallo scenario politico alcune importanti identità politiche, che non intendessero consegnare troppo potere nelle mani di questo ibrido ‘partito contenitore’, che volessero mettere alle calcagna dei prossimi governanti d’Italia qualche mastino da guardia.

La passione politica è come l' innamoramento: rende ridicoli! L' immagine di Casini come mastino a guardia della democrazia può venire in mente solo ad un giovin signore innamorato perso del suo leader. Non avertene a male, Faber, perchè ci sono passato anche io, secoli fa: pensa che sono stato innamorato di Pannella con la stessa intensità con la quale tu, oggi, ami Casini ...

Il sistema politico più equilibrato che tu propugni corrisponde esattamente a quel che io e Dante (scusa l' immodestia dell' accostamento) chiamiamo il bordello italiano, quindi giudica tu se io possa, in coscienza, rispondere al tuo appello!

Proprio costoro, consapevoli che alla Camera la maggioranza berlusconiana sarà schiacciante (comunque per ottenere il premio di maggioranza basterà anche un singolo voto in più), potrebbero - pur mantenendo fermo il proprio voto pidiellino al Senato - siglare la propria scheda per la Camera a favore di quei partiti che maggiormente possono essere identificati come identitari e talmente incazzati da non voler diventare i vassalli del Cavaliere. Meditate gente, meditate... a metà aprile ci troveremo di fronte ad una scelta più importante di quel che appare...

Ma scusa, Faber, non avevi aperto il tuo intervento dicendo che quella del "voto disgiunto" era una furbata del Berlusconi? E ora che fai, la propagandi?!!
Lungi da me l' idea di rimproverarti la contraddizione! Te l' ho detto, ti capisco. L' amore fa brutti scherzi.

E poi, perchè mai dovrei votare per Casini alla camera dei deputati, cioè proprio lì dove è più necessario che il PdL abbia la certezza di prendere almeno un voto più del PD? Suvvia... sii realistico! Capisco che la teoria del voto"utile" ti ripugni, ma questo non vuol dire che non sia sacrosanta agli occhi di chi vuole vincere ed ha la possibilità concreta di farlo.

Comunque tu sei un bravo ragazzo, Faber e ti ringrazio per il tuo appassionato intervento. Ciao!

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