domenica 16 marzo 2008

Omaggio a Michele Serra

Cercando in Google una foto di Serra che accompagnasse la pubblicazione del suo ultimo esilarante articolo sull' Espresso, mi sono imbattuto nel più famoso dei mitici titoli del compianto "Cuore". Mi affretto a incollarlo qui, quale personale omaggio all' unico uomo di sinistra che goda della mia stima incondizionata. Ad una persona della sua intelligenza e del suo (conseguente) sense of humor, si può perdonare tutto ....


L' Espresso

Michele Serra

Franz Kranz for president
Il nuovo trend delle elezioni 2008 è candidare un imprenditore. Tolto Massimo Calearo, che corre con il Pd, gli altri partiti hanno dovuto arrangiarsi con quello che rimaneva

Candidare un industriale: è l'ultimo grido in fatto di liste elettorali. Dopo la decisione dell'imprenditore veneto Massimo Calearo di correre con i democratici, presa per far ridere gli amici dopo una bevuta al Circolo della Doppietta, gli altri partiti hanno dovuto arrangiarsi con quello che rimaneva. Vediamo con quali risultati.

Christian Riello Capolista per il Pdl in Veneto. È solo omonimo della famiglia Riello, ed è stato candidato dopo i rifiuti a catena di Andrea Riello, del figlio Cosimo Riello, della sorella Mariuccia Riello e di tutti i Riello fino al quarto grado di parentela. Ma Berlusconi si è impuntato: "Voglio un Riello a qualunque costo". La sua tenacia è stata premiata quando si è scoperto che esisteva un Christian Riello, uno dei grandi protagonisti del miracolo del Nord-Est: è il massimo produttore mondiale
di prodotti sbiancanti per palline da ping pong. L'altro è suo cugino Manuel. Berlusconi ne è rimasto conquistato sentendolo raccontare con straordinaria competenza e passione il processo di sbiancatura delle palline da ping pong. Di tutto il resto Christian Riello non sa assolutamente niente. Fa di conto con le dita della mano sinistra (la destra è sempre occupata a sbiancare le palline da ping pong), si vanta di avere solo la seconda elementare e bastona il suo unico operaio con un enorme randello.

Jaime Gutierrez Come rispondere agli altri candidati imprenditori, se non con una candidatura alternativa come quella di Jaime Gutierrez? La Sinistra Arcobaleno ha subito pensato a lui, leader indiscusso del commercio equo e solidale. Guatemalteco, ha fondato una cooperativa di vedove che coltivano becchime biologico per quaglie ovaiole. A causa del costo elevatissimo, il becchime è invenduto e Gutierrez è stato classificato da 'Forbes' tra i dieci imprenditori più poveri del pianeta.
Valoroso Valorosi Colpo grosso della Destra di Storace e Santanché. Valoroso Valorosi, novantadue anni portati benissimo, nella sua fabbrica di Latina costruisce ancora i gloriosi Mas da combattimento. Da trent'anni non li vende più a nessuno (gli ultimi cinque a un collezionista australiano che li usa per la pesca al coccodrillo) e la sua azienda è in bancarotta, ma la sua coerenza viene considerata dalla Destra segno di fedeltà agli ideali. Sempre nel segno dell'attaccamento ai valori, Storace ha candidato anche Romano Spadafoco, ultimo produttore al mondo di pattine da pavimento.

Rosario Catrafià Portato in dote all'Udc da Totò Cuffaro, Catrafià è un piccolo industriale della zona di Gela. Produce bastoncini per gelato ed è famoso nella zona per essere l'unico imprenditore che non ha mai pagato il pizzo, grazie a un sistema molto ingegnoso: è lui che lo chiede alle cosche locali, arricchendosi smisuratamente.

Franz Kranz Ha accumulato una fortuna personale ingentissima grazie ai suoi piattelli da skilift, che vende anche in Cina dove vengono utilizzati come copricapo. È capolista della Südtiroler Volkspartei e ha presentato un piano di riforme industriali molto ambizioso, che prevede la defiscalizzazione dei piattelli da skilift e il dirottamento di tutti i fondi europei per l'Italia alle scuole di jodel della sua valle nativa, dove ciascuna delle sei minoranze linguistiche canta lo jodel nelle lingue d'origine: tedesco, ladino, italiano, goto, veneziano antico, ungherese e il rupestre, un dialetto locale incomprensibile anche a chi lo parla.

Giuseppe Bormidoni Lombardo tutto d'un pezzo, è candidato per la Lega Nord nel collegio di Pizzighettone. Produce componenti per macchine a tubo e riduttori per presse a forcella, venduti in tutto il mondo in attesa che si capisca a che cosa servono. Di carattere bonario, conduce l'azienda nel solco del più classico paternalismo: paga pochissimo gli operai, ma li tratta con affettuosa familiarità. Sponsor unico di Miss Padania e presidente della giuria, ha avuto la soddisfazione di veder vincere
la madre settantottenne, la signora Cesira, popolarissima nella zona perché tira ancora la sfoglia alla vecchia maniera, sedendocisi sopra.
(14 marzo 2008)

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il cannocchiale

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